Milano Moda Donna: #MFW Day 3

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Terzo appuntamento dedicato alla moda milanese per scoprire i trend della prossima stagione invernale:

ROSSELLA JARDINI

Custode per un ventennio del brand Moschino, come Direttore Artistico della Maison, e nume tutelare della sua essenza artistica, di cui ha salvaguardato l’integrità da ogni tentazione mercantile incarnando, reinterpretando e tramandando gli inconfondibili stilemi estetici di Franco Moschino, Rossella Jardini, ha da poco più di due anni archiviato definitivamente quella fondamentale esperienza della sua vita.  Non è però riuscita a resistere all’impellente bisogno di far sentire nuovamente la sua voce nel mondo della moda, questa volta lo fa rimettendosi in gioco in prima persona, mettendo, nel senso letterale, la faccia sull’etichetta, non più quindi eminenza grigia che detta regole di eleganza da dietro le quinte, ma donna che parla alle altre donne con un linguaggio diretto di cui ha sicura padronanza e del quale l’animo femminile possiede, in modo innato e inconsapevole, gli strumenti per decifrarne i codici.

Quella proposta è una donna dal senso estetico accentuato e riconoscibile, capace di esprimerlo con un linguaggio visivo forte e influente, eppure garbato e discreto, aperto alle novità e alle variazioni, ma declinato con la cultura e il gusto classico della tradizione. I capi sono pensati non per seguire le tendenze, ma sono progettati per essere comunque sempre indossati con piacere, e far sentire chi li indossa a proprio agio e di buonumore, in un mix di comfort, gusto ed eleganza che gli quindi conferisca una concreta vestibilità e non li renda oggetti di capricciosa e ordinaria ostentazione.
Il bianco, che la stilista predilige anche d’inverno, occupa, insieme al suo opposto, il nero, gran parte della collezione. Le rouches mantengono il loro tradizionale ruolo di filo conduttore impreziosendo sia capispalla dai codici maschili d’ispirazione militare che abiti fluidi e leggeri dove le stesse trovano la loro vera collocazione. Maschile e femminile trovano un equilibrio mescolandosi assieme in uno scanzonato divertissment che conferisce al capo un carattere deciso che rimanda ad occhi chiusi allo stile inconfondibile di Rossella Jardini. I vichy di lana e i principe di Galles vengono allora assemblati e reinterpretati con tessuti femminili. Rigorosi intarsi di velluto a disegnare motivi “chevron” rendono inaspettati broccati floreali e jacquard tartan.
I pijiami da casa diventano inattesi tailleur, reinventati in lana per la versione da giorno e in jacquard di lurex per le versioni da sera, in una proposta che riesce a recuperare il negligee come forma di abbigliamento.
A completare il look della collezione di Rossella Jardini un piccolo progetto di calzature prodotto in collaborazione con il giovane talento italiano Niccolò Beretta, fondatore del brand Giannico.

  

L’AUTRE CHOSE- 

Per l’Autunno Inverno 16/17 L’Autre Chose guarda alle atmosfere lontane della Cina con una collezione daywear molto femminile, arricchita da fiocchi e rouches, sapientemente mixata con proposte evening più eccentriche e glamour proprie della Sparkling Disco. Le stampe, elemento iconico e distintivo del brand, per la prima volta vengono utilizzate sia del ready-to-wear sia su calzature e accessori.

La collezione “Shoes” è caratterizzata da cura per i dettagli: i tacchi diventano protagonisti con decori a treccia, fasce laminate in pitone o ricami che traggono ispirazione dalle stampe del ready to wear. Il mondo daily è rappresentato da tronchetti con motivi tricolor, rifiniti in gros grain, mentre il mondo evening si caratterizza da dettagli preziosi come il fiocco in lapin che adorna in pelle e le stelle a contrasto che impreziosiscono le Mary Jane in glitter.

La collezione “Ready-to-Wear” è caratterizzata da ricami preziosi, ricercati e dalle tonalità forti; tra le stampe – leitmotiv del marchio – troviamo su un prezioso raso di seta stretch il Chinese Fish, dal tratto orientaleggiante e raffinato. Il tema Sparkling Disco viene invece sviluppato con tessuti dall’effetto metallico e laminato, senza rinunciare alla femminilità che caratterizza il marchio.

  

  

  

TOD’S-

Gonne con diverse lunghezze, pantaloni che baldanzosamente si arrestano sopra la caviglia ed ai piedi ecco apparire stivaletti neri dai vividi lacci rosso peccato oppure, in alternativa, mocassini dalla fibbia in metallo. La donna di Tod’s per l’autunno-inverno 2016-2017 sfodera fin dalle prime battute (e questo va certamente sottolineato) una grinta che ci appare quasi invidiabile. Grinta che ritroviamo soprattutto nei giubbetti di pelle nera dove fanno bella mostra di sé, ingentilendoli, colletti di pelo rosso o bianco. Del resto la guarnizione di pelliccia è senza ombra di dubbio uno dei punti-chiave di tutta la collezione, come lo sono gli accenti rossi che ricorrono – con spavalderia e generosità – in tutto il nuovo line-up.

  

  

  

LE SILLA-

Ricco velluto con microborchie e cristalli caratterizzano “Royal Velvet”, la serie dal gusto quasi gotico con le decorazioni e i ricami barocchi del modello Borgia, le rosette del modello Pompadour e gli elegantissimi nodi del modello Isabel. Qui la palette cromatica richiama le nouances degli affreschi rinascimentali, spaziando da toni caldi come bordeaux e ocra fino ad arrivare al prugna, al blu e al nero. Gli altissimi tacchi, iconici per la maison, si accompagnano a ballerine bon ton.

L’anima strong e allo stesso tempo iper femminile di Le Silla viene sottolineata invece dalla serie “Gossip”, una linea che richiama gli anni ’80 del punk, con stivaloni allacciati altissimi stretch, catene, borchie, laminati, glitter e pitone. Accanto al nero, accenni di colori più forti come roso e cobalto.

  

  

  

ATOS LOMBARDINI-

La nuova collezione Autunno Inverno 2016/17 presentata dal brand, vede la luce protagonista assoluta. Come in una danza, bagliori e riflessi corrono veloci su capi dalle linee essenziali e dai colori intensi e, catturati da trame e dettagli preziosi, danno forma a quella femminilità giocosa, caratteristica del brand. Alessandra Lombardini compie così un esercizio stilistico nel quale modelli iconici come bomber, tute e ampie gonne si declinano in multiformi variazioni sul tema.

Si parte dalla luce più intensa, quella piena e ricca del cosmo. Luminose sono le stampe, una di stelle e l’altra degradè nei toni del blu, melanzana e ottanio su tulle e paillettes, come nella nuova salopette di stagione. I colli di abiti e camicie si arricchiscono di maxirouches, mentre sui body-coulotte e sui pantaloni a vita alta spuntano morbidi fiocchi. I denim, invece, sono totally destroyed ma trovano l’abbinamento perfetto in bomber e felpe in tessuto tecnico con fondo lurex.

Shining sono anche gli accessori: le spille gioiello di gusto vintage a forma di occhio, fiore e fiocco, i texani e le clutch con le stelle e i sandali in velluto. La luce diventa poi più soffusa e le linee si ammorbidiscono, svelando il corpo femminile.

Alle giacche over e alle ampie gonne di tulle si abbinano top lingerie e camicie trasparenti, da indossare con luccicanti reggiseni a vista. Le stesse paillettes si celano sotto un delicato strato di tulle, in inserti, su pantaloni e maglie, e all-over nel bomber, illuminato da un divertente patch a forma di airone.

Calde e avvolgenti sono le nuance – il granata, il cotto e il cipria mescolati al nero e al ghiaccio – e le stampe, una patchwork multicolor e l’altra optical in bianco e nero.

  

  

 

ESME VIE-

La nuova collezione invernale è una polifonia della femminilità, è un’esplosione controllata di dettagli, finiture e maestrie artigianali che rispecchiano la tradizione e le competenze Italiane. Due anime: eleganza e contemporaneità si intrecciano, dando vita ad abiti lunghi che scendono morbidi sulle forme femminili, pantaloni ampi e originali, tute intere in seta che slanciano la figura. Gli abiti sono poliedrici e perfetti per ogni situazione grazie alla versatilità dei tessuti, alcuni dei quali sono frutto di ricerca e di un accurato studio, che vedono un mix di fibre naturali quali seta e lana, rimanendo morbidi e avvolgenti.

Tutti i capi sono studiati nella struttura e nella performance, la sobrietà delle forme nasconde la cura dei rivestimenti, anch’essi in seta e i dettagli artistici ne elogiano l’artigianalità e la storia del savoir faire italiano, con il ritrovato stile.

  

  

MOMONI-

Momonì e Officine Creative presentano “Customize your ace”, la sneaker personalizzabile con il proprio stile. La scarpa, icona off white, in cui il design dialoga con la tradizione, indossa la veste fashion del brand di pret à porter e si appresta a diventare davvero inimitabile.

La collezione Momonì rivela un connubio tra tradizione, gusto e passione, in cui la cura delle texture e dei dettagli si fonde con un mood ricercato e un “je ne sais quoi” assolutamente unico, autentica cifra stilistica della maison.
  

  

ERMANNO SCERVINO-

Eleganza maschile sobrietà sono i punti chiave, tra le novità, il casco in pelliccia di volpe abbinato ad abiti e cappotti. I modelli: cappotti dalle linee ampie stile militare  o con la vita segnata arricchiti da dettagli in pelliccia. Giacche e gonne in tweed con applicazioni floreali, tailleur pantaloni e abiti da sera drappeggiati che esaltano le forme del corpo femminile. I colori: nero, bruciato, i grigi, pennellate di giallo e bordeaux, il non-colore, i toni metallici e il rosa. Gli abbinamenti colori come grigio e nero, maculato e giallo sono tra i principali annullamenti visti in passerella. Le lunghezze abiti e cappotti, sopra e sotto al ginocchio  e abiti lunghi per la sera. I tessuti: seta, organza, chiffon, tweed pizzo, lana e pelliccia e gli acessori sono i sandali invernali, stivaletti a punta e stivali alti alla coscia.

  
  

JIL SANDER-

Il cappotto bianco con taglio classico e bottoni ed accessori neri o cappotto grigio doppio petto sempre con lunghezza alla caviglia  sono il pezzo forte della collezione, ma anche abiti e tailleur vengono proposti in bianco  nero e grigio, mentre le lunghezze sono tutte midi o sotto il ginocchio. Molto accollate le giacche,  spiccano quella con il collo a forma di un fiore che si apre sul viso, oppure quella nera con maniche lunghe scollata  a V ma con un inserto bianco che copre il collo. I pantaloni li ritroviamo nei tailleur in versione nera con taglio classico, larghi oppure stretti abbinati ad un cappotto nero e lungo. Si passa poi agli abiti più eleganti  tutti aderenti e femminili   con ampie scollature, notevole l’abito  grigio o nero che lascia scoperto un braccio e l’altro è avvolto da una manica che scende dalla spallina. Tessuti caldi e raffinati, accessori  come le belle borse da portare a mano e le scarpe a punta completano la collezione autunno inverno 2016 di Jil Sander.