Idee Capodanno 2017: Praga

img_1843.jpg

Non avete ancora nessuna idea su come trascorrere l’ultimo dell’anno? Cenone in famiglia/amici, party in locali alla moda oppure qualcosa di più tranquillo in qualche chalet montanaro…  e se fosse  un bel viaggio? Beh, io opterei per quest’ultima opzione e avrei da suggerirvi anche una meta: Praga.

Un paio di settimane fa’ ho potuto passare qualche giorno nella favolosa capitale Ceca, che dire, sono rimasta abbagliata dalla sua bellezza, sembra un paesino uscito da una fiaba, la sua architettura, i palazzi, le facciate colorate delle case, mi hanno subito riportato indietro nel tempo, avete presente i luoghi incantati che ci raccontavano nelle favole quando eravamo piccoli? Ecco, Praga è tutto questo, poi nel periodo natalizio, complici le luci, la neve, i mercatini…. raggiunge il massimo splendore.

E’ una città a misura d’uomo, in 3/4 giorni potete scoprirla molto bene, vi consiglio il quartiere di  Stare Mesto (città vecchia) con la sua piazza principale “Staromestske Namesti” nota come Piazza dell’Orologio dove potrete visitare il magnifico Orologio Astronomico che spicca sulla torre del Municipio; a stupire da quattro secoli i turisti è la processione di Apostoli che esce ad ogni ora dai quadranti blu e oro e si offre alla piazza.

Il quartiere “nuovo”, Nove Mesto, si sviluppa intorno a Piazza Venceslao, vivacissimo centro dove fare shopping; la lunga via che la costituisce comprende la statua equestre del Santo e il Museo Nazionale.

Lo spettacolare Ponte Carlo, iniziato nel 1357, fu commissionata da Carlo IV, collega le due sponde del fiume Moldava, la Città Vecchia e il quartiere di Mala Strana; di origine medievale, il quartiere, fondato nel 1257, si sviluppò estendendosi sulle pendici del Castello di Praga, sorge su una delle nove alture su cui si sviluppa la capitale ceca e fu il primo nucleo abitato della città. Originariamente era costituito da edifici e fortificazioni in legno; il primo edificio in pietra ad essere costruito (884 d.C.) fu la chiesa della Vergine, eretta per volere del primo principe cristiano di Boemia: Borivoj I. Di questo edificio oggi restano solo le fondamenta.  In epoca romanica vennero costruiti il convento e la basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale, le fortificazioni e le torri in muratura e, cosa più importante, San Venceslao fece erigere la rotonda contenente i resti di San Vito (a lui dedicata), la cattedrale della città. La rotonda fu sostituita da una basilica a due absidi pochi secoli dopo. Durante il periodo gotico l’imperatore Carlo IV ordinò la costruzione di una nuova, grandiosa cattedrale gotica che sostituisse la basilica romanica. La costruzione iniziò nel 1344 e ad essa lavorarono prima il francese Mathieu d’Arras, poi il tedesco Peter Parler e i suoi figli. La costruzione si interruppe a causa delle guerre hussite ad inizio ‘400 e fu terminata solo fra il 1871 ed il 1929. Al periodo gotico risale anche la riedificazione del Palazzo Reale, con la realizzazione della meravigliosa Sala Vladislao.

All’interno del complesso si trovano, fra gli altri edifici, la cattedrale di San Vito, il convento di San Giorgio (che ospita la collezione di arte ottocentesca ceca della Narodni Galerie, la Galleria Nazionale), la basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale, la Pinacoteca del Castello di Praga, la torre Daliborka, il Belvedere e il Vicolo d’Oro: è una celebre stradina caratterizzata da una fila di 11 bassi edifici variopinti, che furono costruiti in stile manieristico a partire dalla fine XVI secolo, inizialmente per ospitare le 24 guardie dell’imperatore Rodolfo d’Asburgo e le relative famiglie, nella via risiedettero, per un breve periodo, anche famosi scrittori, quali Franz Kafka (dal 1916 al 1917 ). Oggi la via, uno dei luoghi più visitati della capitale della Repubblica Ceca, è completamente restaurata e nelle casette che vi si affacciano sono stati ricostruite dimore popolari simili a quelle che vi si trovavano fino al 1956, anno in cui gli ultimi residenti del vicolo furono trasferiti in altre abitazioni. La via deve il proprio nome agli orafi che in seguito la abitarono, è conosciuta anche come “Via degli Alchimisti”, in virtù di una leggenda secondo cui sarebbero vissuti qui anche degli alchimisti (in realtà residenti in una via vicina), che cercavano di tramutare il ferro in oro per Rodolfo II d’Asburgo e di produrre la pietra filosofale e degli elisir di lunga vita.

Assolutamente da non perdere, il quartiere ebraico Josefov, uno dei più antichi della città; deve il proprio nome all’imperatore Giuseppe II, che nel 1781 abolì le misure discriminatorie nei confronti degli ebrei. Praga è uno dei più antichi e famosi centri ebraici dell’Europa centrale: numerose le Sinagoghe presenti, come quella Spagnola, la Vecchionuova, la Pinkasova, oggi divenuta monumento agli ebrei moravi e boemi vittime dell’olocausto. Sui muri dell’edificio sono infatti scritti gli oltre 80mila nomi degli Ebrei moravi e boemi sterminati dai nazisti, mentre al primo piano sono esposti i disegni (oltre quattromila) dei bambini prigionieri del  campo di concentramento di Theresienstadt.

Nel quartiere è presente anche il vecchio cimitero ebraico, sorto nella prima metà del XV secolo ed è forse il monumento più caratteristico della città ebraica di Praga. Stretto tra gli edifici del quartiere Josefov, è stato per secoli l’unico luogo nel quale gli ebrei praghesi hanno potuto seppellire i propri defunti. È stato così che fino al 1787, anno della chiusura, si è dovuto più volte ricorrere ad un suo rialzamento, ricoprendo la superficie di nuovi strati di terreno. Le vecchie lapidi non sono state ovviamente interrate, ma sono state portate in superficie, sopra il luogo dov’è sepolto il relativo defunto. Ne è risultata un’incredibile distesa di lapidi tra loro vicinissime, tra le quali la principale è quella del rabbino Jehuda Liwa Ben Betzalel (detto Rabbi Low), morto nel 1609. La più antica è invece quella del poeta e studioso Avigdor Karo, risalente addirittura al 1439.

Vi ho fatto venire voglia di partire già domani? Spero proprio di sì!

Non mi resta che augurarvi Buone Feste e un nuovo anno ricco di felicità, sorprese e…. viaggi!

A presto,

M.